Qbico Blog (beta version)
11/20/2011
Pannolini Libero: neonati dotati
Le pubblicità dei pannolini hanno sempre messo in risalto le qualità di resistenza, morbidezza, igiene del prodotto, per il bene del culetto dei nostri amati pargoli.
Niente di strano: il sentimento positivo che scatena la visione di un neonato che gattona con indosso un pannolino, è senza dubbio sufficiente a riempire uno spot di 30 secondi… e il resto è informazione sul prodotto.
I tempi però cambiano e un'azienda di pannolini per neonati, Libero ha deciso di realizzare uno spot diverso, che non punta più direttamente sulle qualità del prodotto, ma piuttosto sulle "doti" del suo utilizzatore.
Sarà un successo virale?
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9/06/2011
Freddie e Google
Il 5 settembre del 1946, a Zanzibar in Tanzania, nasceva Freddie Mercury (vero nome Farrokh Bulsara), una delle stelle che ha illuminato il panorama della musica mondiale e continua a farlo nonostante siano ormai passati 20 anni dalla sua morte.
Per celebrare il suo compleanno, Google ha realizzato un doodle veramente bello: un video realizzato con animazione e grafica sulla sua vita e successi, sulle note di "Don't stop me now".
Per chi se lo fosse perso, vi alleghiamo il video ora presente su Youtube.
7/15/2011
Una Web Tv per la Riviera del Conero
Prende il via un nuovo progetto pensato e diretto "a 6 mani".
Le "mani" sono quelle della Bnc di Ancona, della Lifecolor di Jesi e naturalmente quelle di Qbico.
Circa un anno fa ci siamo messi a riflettere sulle opportunità di promuovere la nostra amata Riviera del Conero in modo moderno ed originale, utilizzando il web ed i social media, vale a dire il nostro pane quotidiano. Uno dei nostri primi post su questo blog, faceva appena intuire quale sarebbe stato lo sviluppo di questo pensiero.
L'incontro con Giampaolo Colletti della Femi (Federazione italiana dei media indipendenti), ci ha dato la spinta per intraprendere un progetto molto impegnativo ma anche entusiasmante, che ha visto ufficialmente la luce il 12 luglio 2011.
Si tratta della prima Web Tv che racconta e promuove la Riviera del Conero, le sue bellezze, le sue tipicità ed i suoi operatori: Rivieradelconero.tv
Una Web Tv prettamente orientata alla promozione di un territorio è sicuramente una novità assoluta dalle nostre parti, ma lo è anche nel territorio italiano, poiché sono veramente poche fino ad ora le Web Tv del genere.
Corby il Corbezzolo, la "mascotte" di Riviera del Conero Web Tv, ha già iniziato le sue riprese... ne sentirete parlare a lungo? Bè... speriamo di sì.
Per adesso vi invitiamo a visitare il portale www.rivieradelconero.tv e a partecipare alla nostra pagina Facebook.
Buone vacanze nella Riviera del Conero!
7/01/2011
Ancona Jazz Summer Festival 2011
Continua la collaborazione con Ancona Jazz anche per questo 2011.
Sull'onda del successo del manifesto dello scorso anno, anche questa volta è l'incontro tra il pentagono della Mole Vanvitelliana ed uno strumento musicale a farla da padrone. Si tratta della Gibson, la chitarra Jazz per antonomasia, che abbiamo avuto "l'onore di ospitare" nel nostro studio per la foto del manifesto.
Questo stile grafico accompagnerà sicuramente anche la comunicazione dei prossimi Summer Festival...fino a che non avremo composto una vera orchestra!
Ancona Jazz Summer Festival 2001 è alla Mole Vanvitelliana di Ancona, dal 3 al 10 luglio. Trovate tutte le info su www.anconajazz.com.
Sull'onda del successo del manifesto dello scorso anno, anche questa volta è l'incontro tra il pentagono della Mole Vanvitelliana ed uno strumento musicale a farla da padrone. Si tratta della Gibson, la chitarra Jazz per antonomasia, che abbiamo avuto "l'onore di ospitare" nel nostro studio per la foto del manifesto.
Questo stile grafico accompagnerà sicuramente anche la comunicazione dei prossimi Summer Festival...fino a che non avremo composto una vera orchestra!
Ancona Jazz Summer Festival 2001 è alla Mole Vanvitelliana di Ancona, dal 3 al 10 luglio. Trovate tutte le info su www.anconajazz.com.
4/14/2011
Laboratori TP Domani: la TP entra nel mondo universitario di Macerata.
Una buona notizia per la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata e per tutti i suoi studenti.
Molto spesso si sottolinea come l'Università sia un luogo in cui teoria e pratica non camminino di pari passo... e chi vi scrive questo assioma l'ha provato sulla sua pelle, uscendo dagli studi accademici con un gran bagaglio di conoscenze teoriche, ma con poca sperimentazione.
Se è vero che una buona gavetta è fondamentale per apprendere un mestiere, è altrettanto sacrosanto che laboratori e simulazioni sono alla base di una corretta formazione durante gli studi.
Proprio con l'obiettivo di diminuire questo gap, nascono i Laboratori TP Domani, che permetteranno agli studenti di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata, di cimentarsi nella elaborazione e nello sviluppo di un vero piano di comunicazione e di una campagna pubblicitaria, seguiti da professionisti della comunicazione della TP.
E siccome un pò di competizione non può che giovare, i lavori migliori verranno premiati dalla TP stessa e permetteranno agli studenti promotori di partecipare ad una tre giorni sulla comunicazione pubblicitaria a Milano.
Per chi non lo sapesse, La TP, è l'Associazione Italiana Pubblicitari Professionisti, attiva fin dal 1945 sia nel campo dell'etica che in quello della qualificazione professionale degli Operatori della Pubblicità e della Comunicazione.
Come iscritto alla TP ed anche come ex studente della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata, non posso che essere felice per questa iniziativa che, sinceramente, avrei trovato molto utile durante il mio periodo di studi.
I Laboratori TP Domani si terranno presso la sede della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università di Macerata, dal 18 al 29 aprile e dal 9 al 13 maggio e saranno aperti sia agli studenti iscritti alla laurea Triennale che alla laurea Magistrale.
Se siete interessati, potete anche visitare l'evento Facebook dedicato.
(Stefano G)
3/30/2011
Looklet - Gira la moda sul web
Sono cresciuto vedendo mia sorella impazzire dietro a "Gira la moda" ...le ragazze se lo ricordano sicuramente: si tratta di un gioco da tavola in cui il giocatore poteva creare modelli simil-stilista, unendo diverse combinazioni di vestiti stampate su cerchi concentrici e girevoli. Era il 1984.
Qualcuno deve essersi ricordato del successo di questo gioco da tavola, visto che ne ha realizzato una versione online che da circa un anno spopola in rete.
Si chiama Looklet, ed è un modo originale, divertente e furbo per pubblicizzare indumenti ed accessori di moda testandone il loro gradimento.
Eh si, perché il gioco è serio: dopo esserci registrati, iniziamo subito a creare la nostra combinazione, scegliendo la modella preferita e vestendola con una quantità inimmaginabile di abiti ed accessori (sempre in aggiornamento). Ogni indumento è naturalmente ben corredato dalle indicazioni sul brand di riferimento. Terminata la vestizione si possono selezionare degli sfondi per aumentare il realismo dell'effetto finale.
Il risultato è sensazionale: i rendering delle modelle e degli abiti sono impressionanti: difficilmente li distinguerete dalla realtà. Il successo è assicurato.
Ma non è finita: il nostro account ci permette di conservare i modelli creati, condividerli sui principali social media, commentarli, partecipare a contest della community looklet per decretare il miglior look della settimana e molto altro.
E tra le tante editor di moda, vuoi che qualcuna non si vada a comprare, nella realtà, quel capo particolare che si abbina così bene con quelle scarpe?
Ringrazio Francesca che lo ha fatto conoscere a Claudia che lo ha fatto conoscere a Federica, ...
(Stefano G)
3/27/2011
2012, Pericolo nucleare, guerre e rivolte: si avvicina l'apocalisse? Intanto, perché non specularci un pò!
Ormai lo sapete: secondo alcune interpretazioni di profezie Maya, la fine del mondo è vicina…e siccome la realtà è sempre peggiore dell'immaginazione, i disastri e le rivolte che stanno imperversando in quest'ultimo periodo non fanno che aumentare il senso di sconforto e la paura di molte persone.
Sta veramente arrivando l'apocalisse?
Alla VIVOS, società americana specializzata nella realizzazione di bunker anti-atomici "di lusso", sembrano esserne sicuri, tanto che nel loro sito offrono in download un simpatico orologio con countdown ed una serie di video-promozionali in stile "disaster-movie" di serie B (ne vedete un esempio sopra).
Avete pensato a come sopravviverà la vostra famiglia?
Dove andreste con solo 3 giorni di preavviso?
Il vostro governo si sta preparando all'apocalisse?
Queste sono solo alcune delle tranquillizzanti frasi che accompagnano i video catastrofici prodotti dalla VIVOS per la diffusione sui social media.
Nulla di nuovo: in periodo di Guerra Fredda queste cose le si erano già viste: film, documentari e soprattutto una grande mole di campagne pubblicitarie sulla vendita di rifugi antiatomici, oggi divenute fonte di collezionismo per gli amanti del vintage advertising.
In questo post voglio però sottolineare quanto, attraverso un utilizzo sapiente dei media sociali, questa bieca forma di speculazione, che sembra uscita da una puntata dei Simpsons (ma ahimè no lo è) stia facendo proseliti e abbia permesso alla Vivos e ad altre aziende, di incrementare fino al 1000% il loro fatturato.
Non ci resta che sperare che anche questi video di dubbio gusto, in cui sfruttando le paure delle persone le si invita ad investire sull'acquisto di un appartamento in un bunker sotterraneo di gruppo, diventino ben presto altra fonte di collezionismo.
A quelli della Vivos (che non mi leggeranno mai) dico che la loro "corsa contro il tempo", come affermano sul loro sito, è persa in partenza se è vero quel che si vocifera a proposito di un errore della profezia Maya, la quale indicherebbe la fine del mondo non nel 2012 ma a maggio 2011
…adesso che mancano solo 2 mesi, quanti bunker credete di riuscire a vendere??
(Stefano G)
2/03/2011
Il museo a portata di click, con Google Art Project
Ci siamo arrivati. Se è vero che per gli amanti dell'arte nessuna esperienza è paragonabile al godere di un'opera dal vivo, è però indubbio che il lavoro svolto da Google nel suo nuovo Art Project, si avvicina molto ad un'esperienza live, aggiungendo inoltre tutto quel bagaglio di multimedialità tipico del web.
Con Google Art Project, Google apre le porte ai musei più noti al mondo, permettendo all'utente di camminare nei loro saloni, come accade con Street View, e consentendo di soffermarsi sulle opere per osservarle fin nei minimi dettagli, grazie ad immagini ad altissima definizione.
La qualità infatti con cui sono visibili statue e dipinti è impressionante e la possibilità di zoomare su di un quadro per vederne i particolari è veramente eccellente.
Questo già basterebbe per dare un senso a un progetto così ambizioso.
Se poi si aggiunge il corollario di informazioni su ciascuna opera d'arte, come ad esempio la sua spiegazione, le informazioni sull'artista (con la possibilità di navigare tra le sue opere passando da un museo all'altro) e i contributi video (con tanto di intervista a critici o all'artista stesso) ...bè capirete che il valore aggiunto diventa veramente notevole.
Come Google Maps e Google Earth hanno rivoluzionato il nostro modo di vedere la Terra, siamo sicuri che Google Art Project rivoluzionerà il modo di fruire delle opere d'arte, avvicinando molte persone all'arte e non, come dicono in giro alcuni scettici, allontanando le persone dai musei.
Stefano G
1/11/2011
Il frullatore "non convenzionale"
Come fa un'azienda che produce frullatori a dimostrare che il suo prodotto è il migliore sul mercato?
Semplice: inizia a frullare gli oggetti più impensati, riprende con una videocamera le "frullate" e carica i filmati su Youtube, non prima di aver creato un sito web dedicato!
È questa la trovata geniale che hanno avuto alla Blendtec, azienda americana specializzata nella produzione di frullatori e simili per l'utilizzo professionale e domestico.
In pieno stile di maketing non convenzionale, si sono inventati un vero e proprio programma televisivo (con tanto di jingle retrò) dal titolo "Will it Blend?", che hanno diffuso sul web sfruttando un sito dedicato e la potenza virale di Youtube e di altri social media.
Volete provare l'esperienza di vedere come viene frullata una lattina di Coca Cola? Avete mai assaggiato il succo di iPad? Forse volete vedere che effetto fa frullare assieme delle palline da golf!
Tutto questo e molto di più lo trovate nel sito www.willitblend.com
…sicuramente una volta finito di vedere i filmati, non vi dimenticherete facilmente della Blendtec e non vorrete avere altro frullatore al di fuori di questo.
Stefano G
Un esempio di OnepageWebsite: il nuovo sito di Alpha rigenerazioni
Ecco uno degli ultimi "one page website", realizzato per l'azienda Alpha rigenerazioni di Castelfidardo, specializzata nello smaltimento rifiuti informatici e ricostruzione di toner e cartucce.
La necessità di essere presente sul web in modo efficace e professionale unita all'esigenza di un prodotto originale ma semplice ed economico, ci ha portato a suggerire la progettazione di un Onepagewebsite.
Grazie alla realizzazione di contenuti ad hoc e all'utilizzo di una serie di icone dedicate, siamo riusciti a comunicare i servizi ed i plus dell'azienda in modo agevole, ottimizzando i risultati.
Il sito è stato arricchito da un semplice form che permette all'utente di contattare l'azienda e fornire utili informazioni in merito al materiale da smaltire, così da richiedere un preventivo preciso: uno strumento di lavoro che si è subito dimostrato molto utile per il nostro cliente.
Semplice, efficace, economico: il sito tutto in una pagina per la vostra attività
Si chiamano One Page Websites (o one-page-sites, single page site, microsite, minisite): sono siti realizzati in una sola pagina, un fenomeno del web molto comune all'estero e ormai arrivato anche da noi.
I siti tutti-in-una-pagina sono la risposta alla necessità crescente da parte di ognuno di noi di essere presente in rete per promuovere e comunicare la propria attività e professionalità.
Non sempre si hanno contenuti e informazioni da comunicare tali da suggerire la realizzazione di un sito web multipagina, anzi molto spesso le informazioni che si vogliono trasmettere sono poche e rischierebbero di "perdersi" in un sito "classico".
I siti web tutti in una pagina sono perfetti ad esempio per liberi professionisti e attività commerciali che mirano a comunicare la loro presenza sulla rete.Con lo sviluppo dei social media inoltre si può demandare a questi un approfondimento ulteriore sull'attività o il professionista, integrando il sito tutto-in-una-pagina con i principali social network: ad esempio con la propria pagina o profilo Facebook o Linkedin, con la propria pagina Flickr o canale Youtube, ed anche con Twitter, Myspace,...
Una sintetica presentazione, l'elenco dei servizi offerti, le modalità di contatto, il tutto inserito in un design dedicato e gradevole, capace di rappresentare voi ed il vostro brand!
Semplice, efficace… ed economico!
One Page Website è la soluzione ideale per fotografi, artisti, gruppi musicali, politici, liberi professionisti in diversi settori, ma anche per lanciare un prodotto o un servizio specifico (ad esempio un'applicazione per smartphone). Molto utile anche per promuovere manifestazioni, mostre, eventi e convegni o per pubblicizzare la propria attività commerciale (negozio, showroom, ristorante, pub, agriturismo, bar e pasticceria, …).
Noi di Qbico da diverso tempo proponiamo con successo questo strumento a numerose categorie di utenti.
Abbiamo creato anche un sito www.onepagewebsite.it per spiegare i vantaggi di questa soluzione.
Se siete interessati al sito tutto-in-una-pagina, contattateci, vi illustreremo quale soluzione possiamo progettare per la vostra attività.
Stefano G
12/20/2010
Dove vai se la shit box non ce l'hai?
Ebbene sì, esiste davvero.
Ho atteso un pò prima di condividere con tutti voi questa invenzione geniale trovata navigando nella rete, perché temevo fosse una bufala.
Ma qualche giorno fa, è arrivato a casa il pacco contenente questo strabiliante oggetto che ho avuto il piacere di regalare ad un amico dal "water facile", con sua enorme soddisfazione ...dunque esiste!
Si tratta del WC portatile in cartone, ripiegabile riutilizzabile e biodegradabile, inventato dalla inglese The Brown Corporation (il nome la dice tutta).
Semplice da utilizzare, solido e curato anche nel packaging e nel design (grazie al simpatico "Little Jack" che fa capolino dalla confezione) è sicuramente un'idea regalo da non lasciarsi sfuggire.
Magari è un pò tardi per farne il vostro originale cadeau natalizio...ma tenetevelo buono per altre occasioni!
Stefano G
Ho atteso un pò prima di condividere con tutti voi questa invenzione geniale trovata navigando nella rete, perché temevo fosse una bufala.
Ma qualche giorno fa, è arrivato a casa il pacco contenente questo strabiliante oggetto che ho avuto il piacere di regalare ad un amico dal "water facile", con sua enorme soddisfazione ...dunque esiste!
Si tratta del WC portatile in cartone, ripiegabile riutilizzabile e biodegradabile, inventato dalla inglese The Brown Corporation (il nome la dice tutta).
Semplice da utilizzare, solido e curato anche nel packaging e nel design (grazie al simpatico "Little Jack" che fa capolino dalla confezione) è sicuramente un'idea regalo da non lasciarsi sfuggire.
Magari è un pò tardi per farne il vostro originale cadeau natalizio...ma tenetevelo buono per altre occasioni!
Stefano G
12/13/2010
QR-Code una nuova scoperta…di 10 anni fa.
...E all'improvviso tutti scoprirono i QR-Code!
Proprio così, i QR-Code, i codici a barre bidimensionali che stanno spopolando su riviste, libri, pagine pubblicitarie e via dicendo.
Per chi non lo sapesse, si tratta di immagini (come quella allegata) cui viene associato un link. Chiunque abbia uno smartphone con installata un'applicazione (generalmente gratis) QR Code Reader, può fotografare questi codici e fruire di una serie di contenuti extra a carattere pubblicitario ma non solo.
Se lo si trova accanto ad una pagina pubblicitaria, il QR Code può ad esempio mostrarci il rispettivo spot o collegarci al sito web di riferimento; in un articolo di giornale, può farci vedere un'intervista o un reportage associato, arricchendo il contenuto e dando profondità alla notizia.
Alcuni lo inseriscono nei propri biglietti da visita per far accedere al proprio profilo Facebook o Linkedin: in ogni caso sono la risposta più semplice per collegare il mondo della carta a quello del web, generando un nuovo approccio alla fruizione di contenuti.
Molti non sanno però che questa tecnologia è vecchia di oltre dieci anni e già obsoleta in Giappone dove è nata e si è sviluppata.
Da noi arriva ora, a seguito del boom di vendite degli smartphone e anche grazie alla facilità di generare un codice del genere: basta infatti andare su siti come qrcode.kaywa.com (ma ce ne sono moltissimi online) per ottenere il vostro Qr-Code a tempo e costo 0.
Fateci l'abitudine… nel brevissimo tempo li troverete ovunque, con buona pace di chi ancora ha il "cellularone vecchio tipo".
A quale link porterà il Qr-Code che trovate in questo post?
Provate...se vi va.
Stefano G
11/08/2010
Ad Ecomondo con Sirenia
Di ritorno dall'Ecomondo di Rimini, la più importante fiera italiana sulle tecnologie verdi e la sostenibilità ambientale. Una fiera molto interessante, anche se partita non proprio all'insegna dell'ecologia, viste le due ore di fila al casello Rimini Sud, con i motori accesi di centinaia di automobili.
All'interno della fiera padiglioni ben strutturati, con un grande impegno nella promozione delle tecnologie più innovative ed efficienti per la gestione dei rifiuti e l'utilizzo di fonti energetiche alternative, prima fra tutte ancora una volta quella solare...d'altra parte come recita la canzone..."Chist'è 'o paese d' 'o sole".
Anche noi di Qbico siamo stati presenti alla fiera, avendo curato la comunicazione e l'allestimento dello stand di Sirenia, un sistema "intelligente" in grado di ottimizzare i consumi all’interno di un edificio, riducendo i costi e le emissioni di CO2.
All'interno del nostro portfolio troverete notizie più approfondite sul progetto, se siete interessati.
Tornando alla fiera, molto curiosa è stata l'area della creatività con video-installazioni e sculture psichedeliche dedicate al mondo del riciclo o ai fantasmi dell'inquinamento.
In definitiva un buona esperienza per una kermesse che senza dubbio, visto il forte interesse, è destinata a crescere ancora nei prossimi anni.
Un consiglio ai numerosi operatori del settore "green"...non vi dico di utilizzare il triciclo o le auto ibride pur tanto promosse all'interno della fiera...ma almeno cercate di limitare i giganteschi Suv che invece popolavano numerosi gli ampi parcheggi della fiera...tutto il mondo è paese!
Stefano G
9/17/2010
Roma Sgorbio Mundi
Un anno fa, mese più mese meno, il comune di Roma bandiva una gara per un nuovo marchio che avrebbe dovuto rappresentare la città di Roma, destinato alla promozione turistica e culturale della città.Un marchio che, si leggeva nel bando,"…dovrà essere fortemente rappresentativo del fascino e del prestigio della città e della sua unicità storica, culturale e territoriale".
Al vincitore sarebbero andati ben 40,000 euro, una cifra giusta per il tipo di marchio richiesto, ma d'altri tempi se si considera il mercato odierno dei contest online e dei portali di creatività "mordi e fuggi" come bootb, zooppa e mille altri.
Il bando era ben fatto, la giuria, sembrava, competente…insomma tutto in regola tanto che la stessa Aiap avallava la gara dando il suo bene placet.
…evviva finalmente una gara come si deve, per un marchio che avrebbe dovuto lanciare il brand di Roma sulla falsariga di "I ♥ NY" o "I amsterdam".
Ricordo che nel 2009 (anno di lancio del bando) eravamo ancora scossi dallo scandalo del marchio "italia" di Rutelliana memoria, che sarebbe poi sfociato nel recente abominio MagicItaly di Berlusconiana fattezza…come dire la bruttezza non ha bandiera.
Alla gara ha partecipato una moltitudine di studi provenienti dall'Italia e dall'estero…d'altra parte chissà quanti designers si saranno impegnati anima e corpo per presentare proposte spettacolari, degne di passare alla storia…perché venir premiati per la realizzazione del brand turistico di Roma è una cosa che non accade tutti i giorni e sicuramente…ti cambia la vita professionale.
Il resto è storia di ieri: a 11 mesi dalla scadenza il marchio vincitore è stato mostrato il 16 settembre (ieri appunto) all'ara Pacis (…quale miglior luogo per celebrare la vittoria del design grafico made in italy!): una immondizia.
Stefano G
Al vincitore sarebbero andati ben 40,000 euro, una cifra giusta per il tipo di marchio richiesto, ma d'altri tempi se si considera il mercato odierno dei contest online e dei portali di creatività "mordi e fuggi" come bootb, zooppa e mille altri.
Il bando era ben fatto, la giuria, sembrava, competente…insomma tutto in regola tanto che la stessa Aiap avallava la gara dando il suo bene placet.
…evviva finalmente una gara come si deve, per un marchio che avrebbe dovuto lanciare il brand di Roma sulla falsariga di "I ♥ NY" o "I amsterdam".
Ricordo che nel 2009 (anno di lancio del bando) eravamo ancora scossi dallo scandalo del marchio "italia" di Rutelliana memoria, che sarebbe poi sfociato nel recente abominio MagicItaly di Berlusconiana fattezza…come dire la bruttezza non ha bandiera.
Alla gara ha partecipato una moltitudine di studi provenienti dall'Italia e dall'estero…d'altra parte chissà quanti designers si saranno impegnati anima e corpo per presentare proposte spettacolari, degne di passare alla storia…perché venir premiati per la realizzazione del brand turistico di Roma è una cosa che non accade tutti i giorni e sicuramente…ti cambia la vita professionale.
Il resto è storia di ieri: a 11 mesi dalla scadenza il marchio vincitore è stato mostrato il 16 settembre (ieri appunto) all'ara Pacis (…quale miglior luogo per celebrare la vittoria del design grafico made in italy!): una immondizia.
Stefano G
8/14/2010
Solo il mio ragazzo mi vede nuda
Tempo di ferie.
Qualora le vostre vacanze prevedano viaggi in aereo, volgiamo lasciarvi con un consiglio su un prodotto uscito da poco, che sta facendo parlare molto la rete e non solo.
Sono rossi, sono simpatici e sicuramente faranno furore…sono gli Stickers per la privacy contro i body scanner negli aeroporti. Si chiamano Flying Pasties e sono appunto degli adesivi "anatomici" in gomma dello spessore di 2mm, da applicare nelle zone intime per evitare di far vedere le proprie nudità al passaggio attraverso i body scanner.
Gli adesivi sono arricchiti da simpatiche e provocatorie scritte del tipo "solo il mio ragazzo ("la mia ragazza" nella versione maschile) mi vede nuda".
Se avranno successo possiamo immaginarci future infinite personalizzazioni e un boom di vendite visto la protesta diffusa contro la violazione della privacy attuata dai body scanner.
…buone vacanze!!
Stefano G
7/09/2010
BIG BANG BIG BOOM
È l'ultima animazione su muro di Blu e non potevamo non pubblicarla sul nostro blog.
Questa volta è alle prese con l'evoluzione del mondo dal principio alla sua fine e il titolo, BIG BANG BIG BOOM, non lascia ben sperare sulla parabola discendente della civiltà vista da Blu.
Non a caso il sottotitolo recita:
"an unscientific point of view on the beginning and evolution of life … and how it could probably end"Veramente d'impatto, come tutte le sue opere.
Se volete conoscere di più su questo artista, potete leggere la sua Bio su Wikipedia,
andare sul suo sito web, o su quello della Artsh che ha prodotto e distribuito il video. Sul sito Picturesonwalls potete inoltre acquistare alcune delle sue opere, assieme a quelle di altri artisti di arte contemporanea.
Buona visione!
6/07/2010
Ai nastri di partenza l' Ancona Jazz Summer Festival 2010
L'estate si avvicina e con essa come accade ormai da moltissimi anni, sta per arrivare l'evento jazz più interessante ed atteso di tutta la riviera: l'Ancona Jazz Summer Festival.
Il festival ha ormai scelto la sua definitiva sede all'interno dello spazio della Mole Vanvitelliana, anche se alcune serate si terranno in altri luoghi simbolo di Ancona come Piazza del Plebiscito e per la prima volta anche Marina Dorica.
L'evento occuperà le serate anconetane dal 2 al 12 luglio e vedrà personaggi di spicco come Bob Brookmeyer, il più importante arrangiatore e strumentista della storia del jazz moderno ed Eumir Deodato, popolarissimo pianista brasiliano tra i principali esponenti della bossa nova.
Conosciamo da molto tempo Giancarlo, Massimo e Andrea, i 3 "cavalieri del jazz anconetano" che con grande passione e non senza difficoltà, danno il meglio ogni anno per portare in scena il jazz vero, quello per intenditori.
Lo stesso sentimento l'abbiamo messo noi di Qbico nel progettare l'immagine della manifestazione.
Se vi va, fateci sapere le vostre impressioni e se volete vedere tutte le immagni della presentazione potete visitare l'album dedicato sulla nostra pagina Facebook.
(StefanoG)
6/05/2010
Viralità e Lady GaGa
Come fa un semplice gruppo di cantanti acappella dell'Università dell'Oregon, senza fondi per promuoversi con i canali tradizionali, a sbarcare su iTunes vendendo copie su copie della propria musica?
Bè, semplice: il gruppo si chiama On The Rocks e, in puro stile "virale", ha lanciato in rete qualche tempo fa una performance a dir poco strabiliante, capace di catturare l'attenzione di migliaia di navigatori e diffondersi appunto viralmente da utente ad utente.
Non mi voglio addentrare su discorsi troppo tecnici e complessi riguardo al marketing virale: se volete una descrizione sintetica ed esaustiva potete consultare la rispettiva voce su Wikipedia.
Voglio solo farvi riflettere (con il sorriso) sulle potenzialità comunicative della rete, sulla forza virale di certi video (e certe idee) e sul fatto che già leggendo questo post e magari condividendolo con altri…siete entrati anche voi nel circuito che permetterà a questi audaci ragazzotti dell'Oregon di vendere un singolo in più!
Rah-rah-ah-ah-ah(StefanoG)
Roma, Roma-ma
GaGa, ooh la la
Want your bad romance
5/27/2010
Mastro appaninato ...ovvero la supercazzola nella pubblicità
Sta diventando un fenomeno mediatico non da poco, il nuovo spot della Chevrolet Spark in onda questi giorni in tv.
Nella pubblicità, quattro ragazzi dall'interno dell'abitacolo della loro Spark, ordinano ai commessi di alcuni fast food: "Palloni fritti rabarbarati come se fosse shake e mastro appaninato", seminando il panico a causa della stravagante ordinazione. Il gioco va avanti per un pò fino a che i quattro non si imbattono in una mastodontica commessa di colore che risponde a tono: "mastro appaninato con rimbalzo o senza?". Dopo un attimo di suspance, tutto termina in una liberatoria risata.
Lo spot ha scatenato il mondo della rete che ha iniziato ad interrogarsi sul significato di queste frasi auliche, creando curiosità ed interesse.
Cosa avranno voluto dire i quattro giovani? C'è un significato "ancestrale" dietro all'ordinazione e soprattutto...chi o cosa è il mastro appaninato?La risposta per tutte queste domande è ...probabilmente un bel niente!
Ci troviamo di fronte alla versione straniera (lo spot è tradotto) della nostrana Supercazzola di Tognazziana memoria. Ve lo ricordate il conte Mascetti (Ugo Tognazzi, appunto) nel storica serie Amici Miei? Forse qui potete rinfrescarvi la memoria.
Fatto sta che questo spot ha contribuito attraverso la rete a creare un processo "teaser" molto interessante.
Così c'è chi ne ha approfittato per creare una pagina Facebook "Mastro Appaninato", che in pochissimo tempo ha raggiunto quota 3.400 iscritti (e mentre scrivo starà sicuramente aumentando).
E c'è anche chi, come noi, ne ha fatto un post ...che attirerà sicuramente contatti di tutti coloro alla ricerca di un mastro appaninato...magie del web.
(StefanoG)
5/26/2010
Micro web tv: la tv facciamocela in casa!
Avete mai sentito parlare di web tv o meglio di micro web-tv?
Sono un fenomeno recente che sta invadendo la rete e va facendosi breccia anche in Italia: grazie all'abbattimento dei costi del digitale e allo sviluppo della rete internet come mezzo gratuito per la distribuzione di contenuti video (vedi ad esempio Youtube o Vimeo), ogni cittadino può creare la propria tv, aggregando comunità.
In pieno scenario web 2.0, le micro web tv si diffondono attraverso i social network, catturando l'attenzione di nicchie di utenti altamente interessati.
A differenza della tv generalista le micro web tv si orientano a micro segmenti di utenza e trattano temi legati alla territorialità o narrano particolati passioni ed hobbies.
Nate come forma amatoriale, hanno già prodotto realtà professionali ben delineate, come ad esempio Vallesina.tv , la micro web tv che da diversi anni informa gli utenti sulle notizie del territorio della Vallesina.
Se volete saperne di più vi consigliamo di visitare il sito di AltraTv, l'osservatorio sulle micro web-tv creato da Giampaolo Colletti, il maggior conoscitore di questo fenomeno, autore tra l'altro di un libro molto interessante, Tv fai-da-web, edito da IlSole24Ore, in cui potrete trovare tutte le informazioni per aprire la vostra micro web tv.
Abbiamo conosciuto Giampaolo, a cui si deve proprio il termine "micro web tv", sabato mattina qui ad Ancona, dove ha tenuto un interessantissimo seminario su questo fenomeno. Dopo l'incontro di sabato, le nostre cubiche rotelle hanno iniziato a girare …chissà che non ci siano sviluppi futuri a breve.
Sono un fenomeno recente che sta invadendo la rete e va facendosi breccia anche in Italia: grazie all'abbattimento dei costi del digitale e allo sviluppo della rete internet come mezzo gratuito per la distribuzione di contenuti video (vedi ad esempio Youtube o Vimeo), ogni cittadino può creare la propria tv, aggregando comunità.
In pieno scenario web 2.0, le micro web tv si diffondono attraverso i social network, catturando l'attenzione di nicchie di utenti altamente interessati.
A differenza della tv generalista le micro web tv si orientano a micro segmenti di utenza e trattano temi legati alla territorialità o narrano particolati passioni ed hobbies.
Nate come forma amatoriale, hanno già prodotto realtà professionali ben delineate, come ad esempio Vallesina.tv , la micro web tv che da diversi anni informa gli utenti sulle notizie del territorio della Vallesina.
Se volete saperne di più vi consigliamo di visitare il sito di AltraTv, l'osservatorio sulle micro web-tv creato da Giampaolo Colletti, il maggior conoscitore di questo fenomeno, autore tra l'altro di un libro molto interessante, Tv fai-da-web, edito da IlSole24Ore, in cui potrete trovare tutte le informazioni per aprire la vostra micro web tv.
Abbiamo conosciuto Giampaolo, a cui si deve proprio il termine "micro web tv", sabato mattina qui ad Ancona, dove ha tenuto un interessantissimo seminario su questo fenomeno. Dopo l'incontro di sabato, le nostre cubiche rotelle hanno iniziato a girare …chissà che non ci siano sviluppi futuri a breve.
5/22/2010
Nuova brand identity della RAI...la farfalla dal volto umano va in pensione.
Se oggi in ufficio Gabriele (che ringrazio per l'informazione) non mi avesse annunciato questa novità, probabilmente non mi sarei subito accorto dell'importante cambiamento attuato dalla RAI in occasione dello sviluppo del digitale terrestre e dei suoi nuovi canali tematici.
Da ieri (18 maggio 2010) la RAI ha mandato in pensione il suo vecchio marchio, la farfallina con il profilo umano, sostituendolo con il nuovo marchio declinato in tutti i suoi canali (anche se per un breve periodo di transizione la farfalla sarà ancora visibile).
È evidente che un passaggio così importante necessitasse di un cambiamento radicale. Potete trovare in questi due video (1 e 2) tutte le logiche motivazioni che hanno spinto la RAI ad un tale restyling.
Mi chiedo però quanti di voi sapessero di questa imminente modifica!
In un periodo come questo in cui imperversano viral, buzz e guerriglia marketing, non è un pò un'occasione persa quella di non aver attinto (almeno per quanto ne sappia) da tecniche e forme di promozione del genere per comunicare "cotanto" cambiamento?
Comunque, a parte questa piccola critica, che ne pensate della nuova brand identity Rai?
(StefanoG)
Da ieri (18 maggio 2010) la RAI ha mandato in pensione il suo vecchio marchio, la farfallina con il profilo umano, sostituendolo con il nuovo marchio declinato in tutti i suoi canali (anche se per un breve periodo di transizione la farfalla sarà ancora visibile).
È evidente che un passaggio così importante necessitasse di un cambiamento radicale. Potete trovare in questi due video (1 e 2) tutte le logiche motivazioni che hanno spinto la RAI ad un tale restyling.
Mi chiedo però quanti di voi sapessero di questa imminente modifica!
In un periodo come questo in cui imperversano viral, buzz e guerriglia marketing, non è un pò un'occasione persa quella di non aver attinto (almeno per quanto ne sappia) da tecniche e forme di promozione del genere per comunicare "cotanto" cambiamento?
Comunque, a parte questa piccola critica, che ne pensate della nuova brand identity Rai?
(StefanoG)
Magie del fotoritocco, ovvero ...anche le sventole hanno la cellulite!
Vi siete mai chiesti come fanno attori e personaggi dello star system ad apparire sempre splendenti sulle copertine delle riviste patinate? E di che rara bellezza sono dotate le modelle che campeggiano ammiccanti sui manifesti delle nostre città?
Certo, in molti casi, la natura ha fatto il suo dovere, però il fotoritocco non è da meno e può spesso modificare totalmente l'immagine di una persona.
Glenn Feron è un professionista del fotoritocco pubblicitario, nonché artefice di alcune delle più famose copertine delle riviste di mezzo mondo. La sua abilità nel fotoritocco è dimostrata nel suo sito www.glennferon.com.
All'interno del portfolio potrete guardare le realizzazioni in un divertente gioco con il mouse tra il "prima e il dopo la cura"!
Scoprirete così che alcune bombe sexy in realtà sono più bombe che sexy e che i nasi non sono tutti dritti.
D'altronde è lo scopo dell'immagine nella pubblicità: riuscire a comunicare un prodotto nel miglior modo possibile, facendone venir fuori i lati più seducenti, che catturano l'attenzione, suscitano interesse e stimolano l'acquisto.
Bé, in ogni caso se ora guardandovi allo specchio noterete quella pancetta che vi disturba, quella ruga che vi invecchia un pò o qualche "cedimento strutturale" di troppo, forse vi sentirete meglio sapendo che ...anche le sventole hanno la cellulite!
(StefanoG)
Certo, in molti casi, la natura ha fatto il suo dovere, però il fotoritocco non è da meno e può spesso modificare totalmente l'immagine di una persona.
Glenn Feron è un professionista del fotoritocco pubblicitario, nonché artefice di alcune delle più famose copertine delle riviste di mezzo mondo. La sua abilità nel fotoritocco è dimostrata nel suo sito www.glennferon.com.
All'interno del portfolio potrete guardare le realizzazioni in un divertente gioco con il mouse tra il "prima e il dopo la cura"!
Scoprirete così che alcune bombe sexy in realtà sono più bombe che sexy e che i nasi non sono tutti dritti.
D'altronde è lo scopo dell'immagine nella pubblicità: riuscire a comunicare un prodotto nel miglior modo possibile, facendone venir fuori i lati più seducenti, che catturano l'attenzione, suscitano interesse e stimolano l'acquisto.
Bé, in ogni caso se ora guardandovi allo specchio noterete quella pancetta che vi disturba, quella ruga che vi invecchia un pò o qualche "cedimento strutturale" di troppo, forse vi sentirete meglio sapendo che ...anche le sventole hanno la cellulite!
(StefanoG)
Project Natal: l'esperienza virtuale si fonde con quella reale
Siamo di fronte alla nuova frontiera dell'intrattenimento?
Project Natal è la nuova periferica Xbox-360 di imminente uscita, che si inserisce nel segmento delle console tipo Nintendo Wii, dunque con sensore di riconoscimento dei movimenti.
Ma se la Wii ancora necessita di Joypad e pedane per poter essere utilizzata, con questa nuova periferica, i movimenti del corpo del videogiocatore si traducono direttamente in azioni sullo schermo (vi ricorda nulla Minority Report?).
Se data un'occhiata al video, vi renderete conto di cosa stiamo parlando.
Wow! Non c'è che dire, se le aspettative saranno rispettate, siamo di fronte ad una vera rivoluzione che eleggerà definitivamente il salotto a regno incontrastato della vita casalinga (...e decreterà anche la definitiva morte dei tavolini da tea :)).
Ma non finisce qui. Il sensore della periferica riconosce la vostra voce, il vostro viso, il vostro corpo...avete pensato a cosa può voler dire questo? Nel futuro prossimo (come si intravede nel video) potremmo ad esempio posizionarci davanti al nostro tv, collegarci ad uno shop di abbigliamento virtuale, provarci migliaia di vestiti, taglie, colori e infine acquistare il capo prescelto.
Siti di e-commerce "semplici e piatti"...avete le ore contate?
Tutti Pazzi per amore 2: tra fiction e (web)realtà
Con questa nota, inauguriamo il nostro punto di vista sul mondo della comunicazione, cercando di fornirvi delle notizie interessanti, curiose e speriamo anche utili.
Probabilmente molti di voi conosceranno la fiction "Tutti pazzi per Amore 2" che va in onda con gran successo di pubblico tutte le domeniche in prima serata su Rai1.
All'interno della fiction le vicende dei vari protagonisti, vengono intervallate da simpatici siparietti di una conduttrice di talk show (Carla Signoris) e di un tuttologo, il dottor Freiss (Giuseppe Battiston) che commentano da esterni i vari eventi, fuoriuscendo dalla trama della fiction per mettersi sul piano narrativo dei telespettatori.
Il dottor Freiss, incalzato dalle domande della giornalista, fornisce giudizi, dispensa consigli, dà opinioni su problematiche sentimentali, familiari e molto altro, risultando un personaggio particolarmente azzeccato.
E fin qui nulla di strano, una buona trovata per una divertente serie televisiva.
Ma la novità - comunicativamente parlando - arriva adesso: per rendere più convincente questa interazione con lo spettatore, la Rai ha ben pensato di creare un vero blog del dottor Freiss (http://tuttipazziperamore. blog.rai.it/), facendo uscire completamente il personaggio dal contesto della fiction per farlo dialogare direttamente con lo spettatore. Nel blog il tuttologo, in prima persona, riassume le puntate, le commenta e risponde alle domande degli utenti.
A questo innovativo metodo di comunicazione, si aggiunge anche la creazione della pagina ufficiale della fiction su Facebook (http://www.facebook.com/tu ttipazziperamore2) che conta migliaia di iscritti che interagiscono tra loro lasciando commenti, impressioni, domande sui personaggi.
In definitiva, con "Tutti pazzi per Amore 2" si assiste per la prima volta in Italia ad un fenomeno di marketing molto interessante per il genere televisivo, che sfrutta i social-media e mescolando fiction e realtà, rende lo spettatore protagonista...
...dobbiamo prepararci ad un futuro prossimo in cui ci scambieremo tweet con nonno Libero o consigli sul vino con la famiglia Cesaroni?
(StefanoG)
Probabilmente molti di voi conosceranno la fiction "Tutti pazzi per Amore 2" che va in onda con gran successo di pubblico tutte le domeniche in prima serata su Rai1.
All'interno della fiction le vicende dei vari protagonisti, vengono intervallate da simpatici siparietti di una conduttrice di talk show (Carla Signoris) e di un tuttologo, il dottor Freiss (Giuseppe Battiston) che commentano da esterni i vari eventi, fuoriuscendo dalla trama della fiction per mettersi sul piano narrativo dei telespettatori.
Il dottor Freiss, incalzato dalle domande della giornalista, fornisce giudizi, dispensa consigli, dà opinioni su problematiche sentimentali, familiari e molto altro, risultando un personaggio particolarmente azzeccato.
E fin qui nulla di strano, una buona trovata per una divertente serie televisiva.
Ma la novità - comunicativamente parlando - arriva adesso: per rendere più convincente questa interazione con lo spettatore, la Rai ha ben pensato di creare un vero blog del dottor Freiss (http://tuttipazziperamore.
A questo innovativo metodo di comunicazione, si aggiunge anche la creazione della pagina ufficiale della fiction su Facebook (http://www.facebook.com/tu
In definitiva, con "Tutti pazzi per Amore 2" si assiste per la prima volta in Italia ad un fenomeno di marketing molto interessante per il genere televisivo, che sfrutta i social-media e mescolando fiction e realtà, rende lo spettatore protagonista...
...dobbiamo prepararci ad un futuro prossimo in cui ci scambieremo tweet con nonno Libero o consigli sul vino con la famiglia Cesaroni?
(StefanoG)
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